15.03.2010

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25.05.2008

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SINOSSI

Anita, Teresa e Valentina non si sono mai incontrate. Hanno vissuto nell'Italia degli anni sessanta e settanta, in età diverse e in città lontane. Ma le loro storie vere, riportate in diari privati, sono in un'ideale continuità, testimonianza di lotte famigliari e politiche, personali e collettive, per affermare autonomia, identità e diritti in un Paese patriarcale.

Nel 1964, Anita è un'adolescente, ragazza brava di una famiglia bene. E' timida e riflessiva. Spesso si chiude nella stanza notturna e confessa al suo diario tutto il suo senso di inadeguatezza e fragilità. "Ci ha invitati la famiglia di sotto: questa sera devo andare per la prima volta a ballare! Ho una fifa maledetta, mal di stomaco eccetera. Quanti anni ho?? Quasi diciassette!! … e invece sono stata coraggiosissima!".
Mentre fuori dall'appartamento borghese della Milano bene, i suoi coetanei iniziano a fare esperienza di autonomia e rivolta, lei si chiude e fa i conti con i dettami di una cultura borghese, autoritaria e moralista. Anita vorrebbe scoprire l'amore e il sesso, ma l'educazione che le hanno impartito la blocca inibendole una piena e consapevole esperienza del suo corpo e della sua vita.

Teresa invece l'amore e il sesso li ha già scoperti, e a soli vent'anni è rimasta incinta. Cosa fare? Come gestire una gravidanza indesiderata in una cultura meridionale quale quella della sua famiglia? "Per un'altra donna questo momento poteva essere di grande felicità. Ma non per me. Per me è la tragedia. Per me è la fine. Penso solo a mio padre, a mia madre, e che sarebbe meglio morire". Teresa decide di abortire, e così il diritto per cui si stava battendo insieme alle compagne del collettivo non è più uno slogan ma diventa parte della sua vita, visto che l'aborto nel '76 è illegale. Lascia il suo paese nel Sud e va a Roma: maestosa, straniante e ora nemica, sfila nelle sue strade rumorose e nei palazzi fitti. Teresa farà esperienza di un aborto clandestino, consumato in una stanza anonima, su di un lettino gelido, da un ginecologo sconosciuto. Riporterà sulle pagine del diario i sentimenti e le riflessioni di una pratica che da lì a poco diventerà un diritto, per lei non più astratto.

Valentina a Roma c'è nata, ci vive e opera da militante femminista, attiva nei circoli e collettivi, ben nota al "Governo Vecchio". Vive i suoi trent'anni intensamente, mettendo sempre in relazione il "personale con il politico", cercando di trovare un equilibrio possibile tra le muse del separatismo e una piena e condivisa storia d'amore con uomo. Una sera è con il suo Francesco, finalmente intimi, ma una telefonata la distoglie: un commando di compagne ha gambizzato un ginecologo. Deve correre, sperando di trovare al ritorno la sua storia d'amore ad aspettarla.
Ma Valentina è consapevole che questo grande periodo conflittuale di lotte e passioni. politica e sesso, sta finendo perchè, come scrive sul suo diario: "Siamo sconfitti, uomini e donne, dopo il '77 e penso che i veri effetti saranno lenti a insediarsi nelle nostre coscienze".

Queste tre donne non si conoscono, ma la loro testimonianza ha una ugual tensione e si muove, inconsapevole, in un'unica direzione: un sommovimento generazionale che ha preso le singole e private concezioni della vita e del mondo e le ha fuse in una visione collettiva e pubblica. I 20 anni che hanno cambiato la vita di ognuno di noi.

NOTE DELLA REGISTA

Il film immagina gli eventi narrati nei diari ricorrendo a materiali di repertorio dell'epoca, accostandoli, forzandoli ed esaltandoli in una libera interpretazione che vuole andare al di là della ricostruzione storica per cogliere il più possibile tutta la verità emotiva e esistenziale di cui la storia è fatta.
Fotografie, fotoromanzi, filmini di famiglia, inchieste e dibattiti televisivi, film indipendenti e sperimentali, riprese militanti e private, pubblicità, musiche e animazioni d'epoca e originali, oltre ai tre diari privati, sono la stratificazione visiva e sonora su cui riscrivere una storia del passato recente alla luce di un futuro incerto.
Ho voluto ripercorrere la storia delle donne tra la metà degli anni 60 e la fine degli anni 70 per metterla in relazione, a partire dal 'caso italiano', con il nostro presente globale, conflittuale e contraddittorio. Con l'intenzione di offrire uno spunto di riflessione su temi ancora oggi parzialmente irrisolti o addirittura platealmente rimessi in discussione. Dove sono approdate oggi queste donne? Che tipo di coscienza hanno di sè, quali sono ancora i traguardi da raggiungere, i desideri da esaudire? Come vivono le loro relazioni affettive, l'amore, la maternità?
Di quanto esigeva il celebre slogan "Vogliamo il pane, ma anche le rose", con cui nel 1912 le operaie tessili marcarono con originalità la loro partecipazione a uno sciopero di settimane nel Massachusetts, forse il necessario, il pane, è oggi dato per acquisito. Ma le donne si sono battute per un mondo che desse spazio anche alla poesia delle rose. Ed è una battaglia più che mai attuale.

I MATERIALI DEL FILM

I DIARI DI ANITA, TERESA E VALENTINA provengono da Fondazione Archivio Diaristico Nazionale Pieve Santo Stefano.

Film d'autore:

Altri repertori da:

LA REGISTA

ALINA MARAZZI, 1964, vive e lavora a Milano.

Regista di documentari, è stata aiuto regista in lungometraggi per il cinema e ha collaborato a progetti di arte e video arte. Con il film Un'ora sola ti vorrei ha vinto numerosi premi internazionali, tra i quali il premio per il miglior documentario al Festival di Torino 2002 e al Newport International Film festival (2003), e la menzione speciale della giuria al Festival di Locarno 2002 e al Festival dei Popoli di Firenze 2002.

Filmografia (documentari): Per Sempre, co-produzione MIR Cinematografica, Cisa Service e RTSI. Un'ora sola ti vorrei, 2002, (55'), coprod. Venerdì-RTSI. Il sogno tradito,1999, (46'), prod. Camera G&P, per RAI3. Ragazzi dentro,1997, (2 x 45'), prod. Camera G&P, per RAI 2. Il Ticino è vicino? 1995, (46'). Mediterraneo, il mare industrializzato, 1993, (52'). Il declino di Milano, 1992, (52'), coprod. Studio Equatore-RTSI.

CAST
ARTISTICO/TECNICO

MONTAGGIO
ILARIA FRAIOLI

PRODUCER
GAIA GIANI

SOUND DESIGNING:
BENNI ATRIA

MONTAGGIO DEL SUONO
FRANCESCA GENEVOIS

ANIMAZIONE E TITOLI
CRISTINA DIANA SERESINI

MUSICHE ORIGINALI
RONIN

VOCE DIARI
ANITA CAPRIOLI, TERESA SAPONANGELO, VALENTINA CARNELUTTI

SUPERVISIONE AI TESTI
SILVIA BALLESTRA

RICERCA IMMAGINI D'ARCHIVIO
RICCARDO LACCHE', ANNAMARIA LICCIARDELLO

CONSULENTE STORICO
DIEGO GIACHETTI

FOTOGRAFIE DI REPERTORIO
PAOLA AGOSTI

MISSAGGIO
PAOLO SEGAT

EDITOR MUSICALE
PAINE' CUADRELLI

CONSULENZA MUSICALE BRANI DI REPERTORIO
MAURO ERMANNO GIOVANARDI

LA PRODUZIONE

MIR CINEMATOGRAFICA

Società di produzione fondata nel 2005 per dare vita a progetti di film e di documentari che facciano riferimento alle inquietudini del mondo di oggi.
Alcuni tra i titoli prodotti da GIANFILIPPO PEDOTE e FRANCESCO VIRGA, soci e produttori di MIR:

Italian Dream (2007) Film lungometraggio di Sandro Baldoni

Per sempre (2005) documentario di Alina Marazzi, prodotto da MIR Cinematografica e CISA Service (Lugano), in co-produzione con RTSI- Televisione svizzera - Festival di Locarno 2005.

Fame Chimica (2004) film di Antonio Bocola e Paolo Vari. Prodotto da Coop Gagarin con UBU Film, Cisa Service (Lugano), TSI, in collaborazione con Tele +. Distribuzione Lucky Red. Festival di Venezia 2003 - Nuovi Territori

La Situazione, (2003), doc di Alessandro Piva, produz. Venerdì con Tele+

Un'ora sola ti vorrei (2002), di Alina Marazzi, prodotto in collaborazione con coprod. Venerdì-RTSI, TSI e Tele+. Distribuzione Mikado. Miglior documentario al Festival di Torino - 2002; menzione speciale Festival of Locarno, Festival dei Popoli, Maremma Film Festival -2002; International Documentary Festival, São Paulo, Brazil- 2003.

Il Mnemonista, (2001) film di Paolo Rosa prodotto da Studio Azzurro. Distribuzione Mikado

Tartarughe dal becco d'ascia (2000), film di Antonio Syxty. Prodotto con Teatro Out Off. Distribuzione Lantia

Pompeo (1999) mm fiction di Antonio Bocola e Paolo Vari, Produz. Filmmaker e CNCA

Evidence (1995), c.m. di Godfrey Reggio, musiche di Philip Glass. Produz. Fabrica, Studio Equatore.Festival di Locarno, piazza Grande.

Il Pratone Casilino (1993) m.m. di Giuseppe Bertolucci da Petrolio di Pasolini. Produz. Navert film, Studio Equatore e CISA Service, Lugano.

Anima Mundi (1991), cortometraggio di Godfrey Reggio, prodotto da Studio Equatore, WWF International. Distribuito da WWF e Miramax. 48° Mostra del Cinema di Venezia. Vincitore di diversi premi tra cui: Mostra International de Cinema, São Paulo; Bombay International Film Festival; San Francisco International Film Festival; Seattle International Film Festival;. Ammesso alle collezioni permanenti del British Film Institute, George Eastman House, Harvard Film Archives, Musée du Cinéma Cinémathèque Française, MOMA New York, Pacific Film Archives, UCLA Film and Television Archive.

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Vogliamo anche le rose è disponibile in dvd in tutte le librerie in due versioni: edizioni feltrinelli , collana real cinema, con allegato interessante libro a cura di alina marazzi, e edizione dolmen, solo film.
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Selezionato al David di Donatello come miglior documentario

Al cinema dal 7 marzo

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Lunedì 26 novembre, ore 10.00 al cinema Massimo 1

51 London Film Festival

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60 Locarno film Festival, Piazza Grande

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MIR Cinematografica
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